I servizi per l’internazionalizzazione delle PMI puntano ad avviare o sostenere le nuove iniziative per le piccole e medie aziende che intendono aprirsi, oltre ai mercati nazionale ed europei, anche a nuovi mercati esteri in un contesto di economicità e rapidità attuativa.

Trattasi di un avvio graduale che prevede un check up preliminare dell’azienda per verificare il grado di preparazione per l’ingresso nei mercati di interesse. L’esito del check verterà prevalentemente sulla determinazione dei punti di forza e di debolezza dell’azienda per l’approccio operativo al mercato/i di interesse.

Generalmente le azioni correttive dei punti debolezza riguardano la trasformazione internazionalizzazione-1organizzativa della struttura con la creazione di nuove figure professionali e funzioni. Le nuove figure si caratterizzeranno per le professionalità richieste, che possono variare da mercato a mercato e da paese a paese, e dalle modalità operative necessarie.

Il servizio offerto reso in maniera graduale ed in forma mista, compresi consulenti senior esterni(in outsourcing o temporary management) e personale designato dall’azienda, configurerà di fatto una nuova micro organizzazione e struttura, denominata “estero”, rivolta alle attività con l’estero pur sempre all’interno dell’organizzazione generale dell’impresa.

L’avvio dell’iniziativa prende forma con la definizione di un progetto aziendale cosiddetto “progetto di internazionalizzazione” affidato ad apposito gruppo di lavoro (misto) rappresenta una sorta di “over view” sui nuovi modi di affrontare la presenza dell’impresa all’estero.

I temi di cui il “gruppo di lavoro” si dovrà occupare sono:

    1. Definizione delle nuove strategie commerciali operative dell’impresa verso l’estero con riesame della situazione corrente in ottica dell’apertura della “sezione estero o export department” dell’impresa, completo di cronoprogrammi e funzionigrammi di attuazione
    2. Le verifiche per l’esportabilità dei prodotti designati. Analisi potenzialità di export per area geografica.
      Disamina puntuale delle caratteristiche dei prodotti in relazione ai mercati di interesse con determinazione di eventuali modifiche tecniche dei prodotti in produzione.
      Verifica degli aspetti logistici ed amministrativi. Ricerca di importatori e distributori della merceologia prodotti selezionata. Ricerca di aziende che importano dalla concorrenza.
    3. Studio normative contrattuali, fiscali, doganali, rischio del credito, ecc. per l’esportazione delle merci e/o prodotti verso i paesi di interesse e determinazione della copertura delle esigenze
    4. Ricerca dei primi canali commerciali e distributivi. Gestione di trattative commerciali con supporto di Export Manager
    5. Verifica ed attuazione delle modifiche tecnico produttive e assistenze richieste.
      La modulistica commerciale, la documentazione per il marketing, la documentazione tecnica

Creazione archivi e data base

  1. Avviamento prime vendite. Le trattative commerciali con assistenza in loco ed in azienda
  2. Verifica della rispondenza delle prime consegne ed assistenza post vendita.
    Definizione e gestione accordi di distribuzione, Listini, Prezzi, Scontistica, Promozioni, ecc
  3. Creazione e mantenimento dei canali commerciali e distribuitivi.
    Verifica vendita con e-commerce, previa verifica, per mercato B2B e B2C, Uso Strumenti WEB avanzati
  4. Follow up e verifica di reddittività dell’operazione internazionalizzazione/li>

Il percorso di affiancamento consulenziale per lo sviluppo delle attività per l’internazionalizzazione dell’impresa porta con sé un necessario percorso formativo con l’uso di “Export Tools”.

L’ EXPORT FINANZIATO
Oltre a prodotti di qualità, il secondo requisito per avere successo nei mercati esteri, è sostenere un piano di export con adeguate risorse economiche.
Questo è possibile anche attraverso agevolazioni ed incentivi resi periodicamente disponibili da Stato, Regioni, Camere di Commercio ed Enti di Sviluppo.

Generalmente le operazioni di supporto finanziario ai “progetti di export” si basano sulla presentazione di progetti strutturati con specifici Business Plan, predisposti dalla consulenza, che prendano in considerazione anche i vari tipi di rischi a cui l’iniziativa può incorrere.
Il fattore fondante e determinante di queste operazioni, ovvero il primo requisito da soddisfare, riguarda la competitività dei prodotti/servizi sul piano internazionale.

Qualora questa non dovesse essere presente bisogna ritornare quanto meno all’analisi organizzativa dell’impresa ed alla sua efficienza.