Dal 1° gennaio 2026, il panorama degli incentivi per le imprese ha subito un'importante evoluzione strutturale. Il precedente meccanismo basato sul credito d'imposta ha lasciato il posto a una rinnovata forma di agevolazione fiscale: il Nuovo Iperammortamento. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, si basa sulla maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili ai fini esclusivi della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria (IRES e IRPEF).
La finestra temporale prevista per l'accesso a questa nuova misura offre un respiro strategico più ampio: sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028.
Il nuovo Iperammortamento segue una logica a scaglioni, offrendo benefici proporzionati al volume dell'investimento sostenuto dall'azienda. Più nel dettaglio, le percentuali di maggiorazione del costo sono le seguenti:
L'agevolazione è mirata a sostenere in modo congiunto la digitalizzazione e la transizione energetica del tessuto produttivo. Rientrano tra gli investimenti ammissibili i beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati, tra cui infrastrutture di calcolo per l'Intelligenza Artificiale, reti di connettività industriale avanzata e software 4.0/5.0.
Una delle novità più delicate dal punto di vista operativo riguarda i beni per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER) destinata all'autoconsumo. Per gli impianti fotovoltaici è stato infatti introdotto un rigoroso vincolo normativo: sono ammissibili esclusivamente i moduli prodotti nell'Unione Europea ad elevata efficienza, iscritti in specifiche categorie dell'elenco ENEA. Questo requisito "Made in EU" impone una severa selezione dei fornitori e specifici oneri documentali per dimostrarne la conformità. Inoltre, il dimensionamento di tali impianti non può superare il 105% del fabbisogno energetico calcolato sui consumi medi della struttura produttiva.
L'accesso all'iperammortamento richiede precise formalità telematiche. È stata da poco resa disponibile la piattaforma GSE per l'avvio delle pratiche e la prenotazione delle agevolazioni.
Il primo e fondamentale adempimento richiesto all'impresa è la Comunicazione preventiva, che deve essere trasmessa tramite il portale GSE per ciascuna struttura produttiva in cui si realizzano gli investimenti, indicando i dettagli dei beni, l'ammontare dei costi e le date previste per l'interconnessione e l'entrata in funzione.
Pianificare gli investimenti con il Nuovo Piano Transizione 5.0 richiede competenze ingegneristiche e fiscali specializzate. Dalla corretta classificazione tecnologica dei beni, al rispetto dei requisiti comunitari per le fonti rinnovabili, fino alla gestione documentale sul portale GSE: eventuali irregolarità o dichiarazioni inesatte espongono l'azienda al rischio di non poter ottenere il beneficio fiscale o a sanzioni nel caso di errata gestione della pratica.
Il team di Interconsulting srl è a disposizione per gestire con sicurezza e puntualità l'intero iter del nuovo Iperammortamento 2026. Ti affiancheremo nella valutazione preliminare, nella redazione delle perizie tecniche necessarie e nella corretta trasmissione delle pratiche agli enti preposti.


