Dal 20 gennaio 2027 la Direttiva Macchine 2006/42/CE lascia il posto al Regolamento (UE) 2023/1230, valido allo stesso modo in tutti i Paesi europei. La marcatura CE resta, ma cambiano i requisiti che una macchina deve rispettare.
Le novità principali riguardano la sicurezza informatica ed il software. Una macchina collegata in rete deve essere protetta da manomissioni ed attacchi che possano renderla pericolosa, mentre i sistemi con intelligenza artificiale che modificano il proprio comportamento seguono regole più severe. Le istruzioni potranno essere digitali, ma chi acquista può chiederne gratuitamente una copia cartacea.
Dal 1° ottobre 2026 è disponibile anche la UNI/PdR 199:2026, un documento volontario che aiuta ad applicare i requisiti di sicurezza informatica.
Le nuove regole valgono per le macchine immesse sul mercato dal 20 gennaio 2027. Non riguardano solo chi costruisce macchine: interessano anche le aziende che le acquistano, le usano o le modificano. Le macchine già presenti in azienda non vanno rifatte, purché restino come sono.
Il punto delicato è la modifica sostanziale: se un’azienda interviene su una macchina in un modo non previsto dal fabbricante, creando un secondo pericolo o aumentando un rischio esistente, diventa lei stessa fabbricante. Da quel momento deve rispettare tutti gli obblighi del Regolamento, compresa una nuova marcatura CE.
Ad ottobre l’INAIL ha pubblicato un documento sugli interventi di manutenzione straordinaria su carroponti, gru a bandiera ed altri apparecchi di sollevamento fissi. Il criterio è sempre lo stesso: conta quello che aveva previsto il fabbricante. Motorizzare il movimento di una gru a bandiera nata per essere manuale, per esempio, è una modifica sostanziale, così come aggiungere su un carroponte un’unità di sollevamento non prevista o aumentarne la portata oltre i limiti originari. In questi casi l’apparecchio va trattato come nuovo, con una nuova marcatura CE ed una nuova immatricolazione INAIL. Spostare un carroponte in un altro capannone seguendo le istruzioni del fabbricante, invece, resta manutenzione straordinaria.
La manutenzione è anche uno dei momenti più rischiosi. Secondo la scheda INAIL Infor.MO n. 28/2026, tra il 2014 ed il 2023 circa un infortunio mortale o grave su quattro nel manifatturiero è avvenuto durante la manutenzione: 259 casi su 1.128, di cui 95 mortali. Il 75% degli infortunati aveva più di tre anni di esperienza, mentre in due casi su tre non si trattava di manutentori ma di addetti ad altre mansioni. Nel 55,6% dei casi alla base c’era un errore di procedura.
In Italia il Governo ha trasmesso al Parlamento lo schema di decreto che adegua le norme nazionali al Regolamento. Il testo è ancora in esame, ma prevede sanzioni fino a 100.000 euro per le macchine non conformi, applicate dalle Camere di commercio.
Resta inoltre l’obbligo, previsto dal D.Lgs. 81/2008, di mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi.
Prima del 20 gennaio conviene fare un censimento delle macchine, segnando quelle modificate negli anni o collegate in rete. Prima di ogni nuovo intervento va valutato se si tratta di una modifica sostanziale, ed ogni intervento sugli apparecchi di sollevamento va annotato nel registro di controllo. Per gli acquisti dal 2027 è bene controllare che dichiarazione di conformità ed istruzioni facciano riferimento al nuovo Regolamento.
Adeguarsi al nuovo Regolamento Macchine non significa solo conoscere la nuova regola: occorre capire cosa cambia per la tua azienda e mettere in atto gli interventi giusti nei tempi previsti.
Interconsulting può affiancarti, dall’analisi della tua situazione fino all’adeguamento concreto. In questo modo, una nuova esigenza normativa può diventare un’occasione per rendere l’azienda più organizzata, consapevole e pronta a gestire i cambiamenti.
Fonte: Regolamento (UE) 2023/1230; UNI/PdR 199:2026; Atto del Governo n. 445/2026; INAIL, Interventi di manutenzione straordinaria su apparecchi di sollevamento di tipo fisso, ottobre 2026; INAIL, Infor.MO Scheda n. 28/2026


