Approvato il nuovo Protocollo d'Intesa per la tutela dei lavoratori. Nuovi obblighi di valutazione nel DVR e misure preventive obbligatorie per le aziende venete.
La Regione del Veneto ha recentemente approvato il Protocollo d'Intesa per la gestione del rischio da calore e da radiazione solare negli ambienti di lavoro. Il documento, ratificato con la DGR n. 376 del 19 maggio 2026, coinvolge attivamente INAIL, INPS, l'Ispettorato del Lavoro e le principali associazioni datoriali e sindacali del territorio. L'obiettivo è promuovere l'adozione delle "Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare", uno strumento operativo che aiuta le aziende ad adempiere agli obblighi previsti dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.lgs. 81/08).
Ambito di applicazione
Il Protocollo si applica a tutti i settori produttivi, pubblici e privati, operanti nel territorio della Regione del Veneto, con particolare riferimento alle attività lavorative che comportano esposizione a temperature elevate e/o a radiazione solare, sia in ambienti outdoor (rischio calore e radiazione solare) sia in ambienti indoor (rischio calore).
I nuovi obblighi del datore di lavoro
In base all'articolo 28 del D.lgs. 81/08, il datore di lavoro ha l'obbligo di valutare tutti i rischi, inclusi quelli connessi alle condizioni microclimatiche e all'esposizione solare, inserendoli all'interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Nei cantieri, queste prescrizioni devono essere integrate in modo dettagliato nei Piani Operativi di Sicurezza (POS).
Le patologie da calore non vanno sottovalutate: si va dalla dermatite da sudore e dai crampi muscolari fino al colpo di calore, un’emergenza medica che subentra quando la temperatura corporea supera i 40°C e che richiede l'immediato intervento del 112/118.
Per minimizzare questi rischi, il Protocollo prescrive l'adozione di specifiche misure di prevenzione:
- l’informazione e la formazione dei lavoratori sugli effetti del caldo e sulle misure di prevenzione, nonché sulle manovre di emergenza e primo soccorso;
- la previsione di pause di recupero fisiologico in ambienti ombreggiati o termicamente adeguati, inclusi eventuali moduli prefabbricati climatizzati;
- la disponibilità di acqua potabile e la promozione di una corretta idratazione;
- la dotazione di abbigliamento e dispositivi di protezione individuale idonei al rischio specifico;
- l’attivazione della sorveglianza sanitaria, ove necessario;
- la predisposizione di procedure di emergenza e di primo soccorso per le patologie da calore;
- la gestione degli orari e l’organizzazione del lavoro in funzione delle condizioni climatiche e delle previsioni di allerta caldo.
Vigilanza, monitoraggio e controllo degli enti
Il Protocollo d'Intesa definisce in modo chiaro i meccanismi di controllo e monitoraggio sul territorio veneto per garantire la corretta applicazione delle Linee di indirizzo e l'effettiva tutela dei lavoratori.
Il supporto di Interconsulting
Adeguare la documentazione aziendale e i POS di cantiere ai criteri stringenti richiesti dagli enti ispettivi della Regione Veneto è un passo indispensabile per evitare pesanti sanzioni e fermi amministrativi. Il team di Interconsulting è a disposizione delle aziende per effettuare la mappatura del rischio microclimatico, aggiornare i documenti di valutazione e organizzare le sessioni di informazione obbligatoria per i lavoratori in conformità con la DGR n. 376/2026.


