Certificare i propri sistemi di gestione, ai sensi di norme internazionalmente riconosciute, significa creare all’interno dell’azienda un sistema organizzativo i cui requisiti gestionali e procedurali rispettano quanto richiesto dalle norme di riferimento e nel contempo diano riscontro ed evidenza oggettiva al Mercato ed agli Enti di controllo, che quanto descritto nei documenti di sistema è integralmente seguito.

La progressiva elevazione del livello di competitività richiesta dai mercati richiede alle imprese prestazioni aziendali riconosciute a livello internazionale e quindi il recepimento di Standard internazionali, correlati con l’implementazione di Sistemi di Gestione internazionalmente riconosciuti nella propria Organizzazione Aziendale, che possano costituire punti di riferimento organizzativi basilari, nonché preziosi aiuti, per il raggiungimento dei livelli di eccellenza ed efficacia dei propri processi aziendali.

La pianificazione e l’attuazione di uno o più Sistemi di Gestione, per: la Qualità, l’Ambiente, la Sicurezza, l’ Etica, il MOG. 231, in configurazione singola o integrata, sviluppati in forma semplice, adeguata, ed efficace, tuttavia, non è in se una iniziativa facile e scontata.

Attuare uno o più Sistemi di Gestione che funzionino prevalentemente sulla carta e sulla forma può risultare relativamente facile, ma Sistemi così costituiti vanno evitati in quanto finiranno inevitabilmente per diventare un peso ed onere aggiuntivo che richiederà risorse (e costi ingiustificati) senza apportare in cambio alcun vantaggio tangibile alla gestione dell’Impresa.
Interconsulting grazie alle esperienze e competenze maturate nel tempo (oltre 20 anni) nell’ambito dell’organizzazione aziendale, dei sistemi di gestione e dello sviluppo delle competenze e delle risorse dell’azienda è in grado di fornire quell’aiuto che trasforma i costi dell’implementazione di un Sistema e la sua Certificazione in un investimento di carattere organizzativo dai grandi ritorni economici e competitivi per l’azienda.

Le Norme a cui si fa riferimento sono per:

  1. Qualità UNI EN ISO 9001: 2015
  2. Ambiente UNI EN ISO 14001: 2015
  3. Sicurezza BS OHSAS 18001: 2007
  4. Etica SA 8000: 2007

Con il supporto della consulenza diventa più semplice ed agevole certificarsi in quanto si tratterà di operare su problematiche reali e non su modelli astratti o derivati da “taglia e incolla” di situazioni non rispondenti alle caratteristiche proprie dell’impresa.
I passi che vengono svolti normalmente sono:

  1. Verifica ed approfondimento di quanto richiesto dalla norma di cui si richiede la certificazione, evidenziando fin da subito i gaps e le non conformità.
    Molto spesso si tratta di situazioni già note all’impresa alle quali, per molte e giustificate ragioni, non si è mai dato seguito con iniziative correttive
  2. Intervento di formazione, prima generale e poi individuale, per la sensibilizzazione dell’implementazione della norma. Impegni, obblighi e benefici attesi
  3. Definizione di organigrammi aziendali, di mansionari (con precisazione di compiti e competenze:
    chi fa che cosa, come, entro quando, chi controlla, destinatari diretti ed indiretti, ecc.) specificando le funzioni cardine ed individuando i soggetti che assumeranno i compiti di responsabilità
  4. Analisi approfondita di tutti i processi e le funzioni aziendali nell’ottica del rispetto della norma
  5. Adeguamento dei processi aziendali in modo che risultino conformi a quanto richiesto dalle norme, siano esse volontarie che cogenti(Leggi e Norme Pubbliche)
  6. Definizione delle procedure e delle istruzioni operative di lavoro che descrivano i processi relativi ai punti previsti dalle norme oggetto di Certificazione
  7. Definizione di tutta la modulistica necessaria
  8. Assistenza nell’applicazione operativa di quanto predisposto ex novo
  9. Definizione dei Manuali singoli per ogni norma, e dei manuali integrati in caso di presenza di più norme
  10. Esecuzione delle verifiche ispettive interne per essere certi che quanto riportato sulle procedura/istruzioni di lavoro corrispondano alla realtà aziendale(Scrivere quello che si fa e fare quello che è scritto)
  11. Collaborazione nella scelta dell’Ente di Certificazione accreditato più confacente ed appropriato alle esigenze dell’azienda
  12. Collaborazione per il mantenimento e miglioramento della Certificazione conseguita in ottica delle verifiche di Sorveglianza

Grazie all’aiuto dei professionisti INTERCONSULTING le Certificazioni sono diventate via via per le aziende clienti uno strumento di gestione e di visibilità aziendale.
Esse rappresentano oggi uno strumento di attestazione di determinate competenze per quanto riguarda mercato e clienti(Qualità) e rispetto di normative nei campi della Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Etica.
I servizi specialistici di consulenza, assistenza, formazione ed affiancamento effettuati da consulenti senior, consentono la progettazione dei sistemi ai sensi delle norme prescelte, l’implementazione di detti sistemi e la loro Certificazione mediante Ente Accreditato.

Per quanto attiene la Sicurezza Interconsulting è in grado di implementare il sistema di gestione ai sensi della norma UNI INAIL.
Inoltre Interconsulting è in grado di assistere le aziende che intendano operare nell’esecuzione di Lavori Pubblici tramite il conseguimento dell’Attestazione SOA per le categorie ed importi di interesse.

Interconsulting è in grado inoltre di assistere le aziende per Adozione(ovvero Progettazione ed Implementazione), del modello organizzativo e gestionale esimente la commissione di reati presupposto ai sensi del D.Lgs 231/2001.
Sempre in attuazione di quanto previsto dal D.Lgs 231/2001 Interconsulting è in grado di fornire i consulenti per l’attuazione del servizio di “Organismo di Vigilanza 231”.

Un altro argomento collegato con le Certificazione, i Sistemi di Gestione ed i modelli Organizzativi e Gestionali(MOG) riguarda la Gestione del Rischio.

Qualsiasi impresa, a prescindere dalle sue dimensioni, dalle sue caratteristiche, dal business su cui è focalizzata, nel percorso di raggiungimento dei propri obiettivi si trova a dover fronteggiare eventi imprevisti che per loro natura possono non favorire od ostacolare il raggiungimento degli obiettivi attesi.

Davanti a situazioni a volte inevitabili o non previste a priori, non si può “stare a guardare” subendo passivamente gli eventi e le incertezze, ma anticipare le potenziali situazioni critiche adottando atteggiamenti proattivi che prevedono in modo formale e strutturato le azioni che possono affrontare e governare anche gli eventi negativi (non previsti) che potrebbero verificarsi.

La attuazione di questo sistema previsionale di gestione delle criticità e dei rischi potenziali consente alle aziende di non farsi cogliere impreparate dagli eventi, ma gestirli al meglio in forma preventiva traendone talvolta anche vantaggi od opportunità.

Infatti la gestione del rischio, in quanto tale, comprende la creazione di quei processi aziendali finalizzati ad identificare le sorgenti di rischio per l’azienda, valutarne la significatività ed il peso e nel contempo stabilire il miglior modo per controllarle. I vantaggi che ne derivano riguardano:

  • L’ottimizzazione dell’impiego delle risorse aziendali per fronteggiare le incertezze
  • La minimizzazione delle perdite e la massimizzazione delle opportunità
  • L’incremento della efficacia della trasparenza e della comunicazione aziendale

A supporto della gestione del rischio di cui sopra interviene la norma Standard Internazionale ISO 31000:2009 che fornisce un insieme di principi e linee guida per la pianificazione e l’implementazione della gestione del rischio all’interno di una organizzazione, di qualsiasi dimensione e complessità.

Lo scopo principale di tale Standard è di fornire un approccio alla gestione del rischio come parte delle attività di pianificazione, attuazione e manutenzione di uno o più sistemi di gestione “risk based”, come ad esempio:

  • La Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro
  • La Gestione Ambientale
  • La Sicurezza delle Informazioni
  • La Gestione per la Qualità (vedi la nuova Norma ISO 9001 edizione 2015)
  • Il MOG 231

L’utilizzo preferenziale dello Standard in oggetto è in abbinamento ad uno o più schemi di certificazione.
Tuttavia, un approccio anche singolo al Sistema della Gestione del Rischio recependo lo Standard ISO 31000:2009, anche se al momento non è prevista la Certificazione formale, può sicuramente migliorare le difese dell’azienda dai rischi più incipienti e può essere fatto in modo indipendente.

Qualora fosse richiesto un riconoscimento di applicazione, alcuni Enti considerano la possibilità di rilasciare un attestato di conformità, pur non avendo la valenza di una vera e propria certificazione, esso però fornisce comunque una formale dichiarazione che l’azienda richiedente ha recepito, parzialmente o interamente, le linee guida ISO 31000.

Anche per questa norma, da vedersi in forma correlata con le altre soprariportate, Interconsulting è in grado di supportare le aziende che desiderano adottare un sistema per la gestione del rischio.

La metodologia si basa su rigorose teorie di tipo probabilistico e testata sul campo in una varietà di scenari, consente alle aziende di qualsiasi natura e dimensione di calare la gestione del rischio nella propria realtà operativa e organizzativa. Gli interventi specialisti della consulenza consistono in:

  1. L’effettuazione di una specifica “Gap Analysis dei Rischi”, a cui è esposta l’impresa ed il sistema di gestione presente(codificato o meno) dei rischi potenziali, valutandone la rispondenza allo Standard ISO 31000:2009 e suggerendo i possibili miglioramenti ed ottimizzazioni
  2. La formazione delle figure chiave dell’Azienda, con iniziative di sensibilizzazione e consapevolezza dei Rischi a cui l’azienda stessa è esposta
  3. L’assistenza e l’accompagnamento dell’Assistere nell’implementazione, manutenzione e miglioramento della Gestione del Rischio, in conformità allo Standard ISO 31000:2009
  4. L’integrazione del sistema di gestione ai sensi dello Standard ISO 31000:2009 con gli altri sistemi di Gestione adottati dall’impresa
  5. Il mantenimento e l’aggiornamento dei sistemi integrati, in quanto la gestione degli stessi non dev’essere statica, ma evolutiva

Particolare attenzione viene posta oggi alla revisione dei sistemi, già in essere, ai sensi delle norme ISO 9001 e 14001 edizione 2015 per le quali siamo già pronti per gli adeguamenti del caso.

Le nuove ISO 9001:2015 e 14001:2015, interconnesse con la gestione del rischio per la qualità nei processi di business di ciascuna Organizzazione consentono di rispondere alle crescenti esigenze delle aziende, e nello specifico si nota che Risk Management & Qualità vanno a braccetto.

Si fa presente, inoltre, che le strategie aziendali spesso non tengono conto delle normative e al valore che le stesse effettivamente procurano nella loro applicazione, la realtà ed i casi correnti mostrano invece la necessità di dedicare attenzione a tematiche come la gestione del rischio, l’ottimizzazione, l’integrazione e l’utilizzo di sistemi di gestione cosi come viene oggi proposto dalla nuova edizione delle norme. Esse infatti sono dei punti di miglioramento che, collegati con gli strumenti adeguati, consentono di modellare e tenere sotto controllo i processi organizzativi “quali veri creatori di valore” per l’impresa.