Il concetto di innovazione richiama di per sé lo sviluppo applicativo di un’invenzione, di una idea o di una scoperta.

Oggi con il termine INNOVAZIONE si associano molteplici iniziative, applicazioni e realizzazioni in quanto essa testimonia o rappresenta anche gli esiti dei cambiamenti e dei benefici conseguenti che possono a loro volta apportare un progresso socio-economico

L’innovazione ha tante sfaccettature e nel mondo industriale riguarda spesso un prodotto, un bene, i servizi, uno o più processi produttivi, uno o più processi organizzativi, l’informatizzazione nei suoi molteplici aspetti, ecc.

Il termine INNOVAZIONE è oggi molto usato (probabilmente: inflazionato). In gran parte dei ragionamenti, di qualsiasi genere e struttura, per indicare la necessità di cambiamento si parla di innovazione.
Ma per riportare il sopradetto termine al proprio significato diverrebbe utile inquadrarlo, sia nei contenuti (ovvero da dove si parte e dove si vorrebbe arrivare) e sia nei contesti a cui ci si riferisce.
Nel nostro caso potrebbe essere il settore ed il contesto del mondo delle imprese, ovvero l’innovazione nell’impresa.

L’innovazione nel contesto industriale è intesa come perfezionamento e/o sviluppo di:

  • un prodotto ( ovvero un prodotto con migliori caratteristiche , più performante, che richiede meno componenti, meno inquinante, ecc.) , oppure la creazione di un oggetto artistico (statua, disegno, quadro, effetti speciali in fotografia o film, …) , la realizzazione di un farmaco ( o di una cura medica) sono tutti elementi che a loro volta vanno a soddisfare una domanda individuata da una funzione aziendale quale il marketing o da un progresso scientifico generato dal contesto dei mercati.
  • un servizio (rendendolo più efficiente ed utile),
  • un processo di produttivo
  • un servizio innovativo nel mondo della comunicazione ( esempio: Google, Facebook, ecc.), nel mondo della finanza, ed altro

L’innovazione può essere anche un progress aggregato di tante piccole innovazioni messe insieme.
Un altro motore dell’Innovazione è l’ETICA, ovvero quel desiderio forte ed autentico di servire l’uomo e le sue esigenze fornendogli qualcosa di buono, utile e bello, migliorando con ciò anche le condizioni di vita.

Innovatrice può risultare quell’impresa che riesce a ipotizzare qualcosa di diverso, migliore per tutti, portandosi oltre a quanto compreso e vissuto finora.

Un altro aspetto a cui l’innovazione dell’impresa fa riferimento è il mercato in cui essa opera o in cui vorrebbe operare, ovvero con fruitori attuali e potenziali del prodotto o servizio innovato.innovazione-new
Anche in questo caso per raggiungere il successo della proposta innovativa bisogna far ricorso a strumenti di tipo immateriale per far capire a chi, non sufficientemente informato e/o sensibilizzato, possa comprendere ed apprezzare i vantaggi della proposta innovativa.

Generalmente l’innovazione crea nuova domanda di beni e servizi, stimola la crescita economica all’interno di un’economia di mercato generando effetti di beneficio socio economico quali ad esempio lo sviluppo dell’occupazione.

Restando sul tema Etico l’innovazione libera l’uomo dai vincoli che ne condizionano il livello culturale e spirituale e a creare nuove prospettive socio-economiche.
La storia dell’evoluzione umana dimostra che una delle forme più importanti di innovazione è quella che diminuisce i tempi di lavoro migliorando comunque la qualità e la quantità dei prodotti.
Questo miglioramento libererà spazi che l’uomo può dedicare all’aumento delle consapevolezza, all’evoluzione culturale, e se del caso anche al perfezionamento degli immateriali.

L’innovazione nell’impresa, che rappresenta in se il cambiamento migliorativo e competitivo, ha due grandi filoni di inquadramento: L’innovazione immateriale e quella materiale.
Quella immateriale viene considerata per prima in quanto è dal pensiero e dalle idee che nascono le nuove iniziative a cui seguono poi le innovazioni tecniche e/o tecnologiche.

L’innovazione immateriale riguarda tutto ciò che non è tangibile mentre la materiale tutto ciò che risulta in qualche modo tangibile.

Nel primo filone rientrano quindi le seguenti attività:

  • La Ricerca e Sviluppo di Prodotto (con uso anche di brevetti e marchi)
  • La Ricerca e Sviluppo dei processi aziendali con collegate le nuove ingegnerizzazioni per l’ottimizzazione in termini di costi / benefici
  • Il marketing e l’individuazione della domanda futura o delle opportunità di business
  • La pianificazione del futuro dell’impresa
  • Il Cambiamento organizzativo che può comprendere:
    • Lo sviluppo di sistemi in ottica Lean Organisation
    • La gestione dinamica e motivazionale delle risorse umane
    • Gli strumenti di rappresentazione e gestione delle risorse umane: Organigrammi, Mansionari, I flow, il cambiamento comportamentale
    • Le nuove interazioni tra le aree aziendali
    • Le modalità di lavoro per obiettivi
    • I piani di investimento aziendale (dove e su cosa investire)
  • L’azienda digitale e lo sviluppo dell’Informatizzazione con l’implementazione di: nuovi programmi gestionali ( SAP Light, Navision, ecc.), nuovi programmi di area aziendale con gestioni in sito e/o in Cloud, uso di strumenti di Business Intelligence, ecc
  • L’Implementazione di know how e nuove conoscenze
  • L’internazionalizzazione dell’impresa ovvero tutti i processi che servono per essere presenti commercialmente nei mercati esteri di interesse

Le attività di innovazione nell’impresa si estrinsecano in tutti quei passaggi:
innovazione-2-newcreativi, scientifici, tecnologici, organizzativi, finanziari e commerciali volti a realizzare concretamente le strategie future dell’impresa.
All’interno di questi passaggi volti ad introdurre l’innovazione alcuni (ad esempio la ricerca e sviluppo vera e propria o quella applicata) possono essere fortemente innovativi ed altri no, però quello che conta è la realizzazione degli obiettivi, anche ambiziosi, che l’azienda si è posta.

Nel secondo filone rientrano invece:

  • La creazione e realizzazione dei nuovi prodotti o beni
  • L’introduzione di nuove tecnologie ed i sistemi produttivi (esempio la fabbrica robotizzata) comprese le nuove macchine e/o gli impianti
  • L’attuazione della riduzione dei costi (l’eliminazione di inefficienze e sprechi, la concretizzazione dell’impiego di sistemi Lean Cost)
  • La competitività dei prodotti e dei servizi dell’azienda
  • La ecosostenibilità ed i consumi energetici dell’impresa

Come si vede il filone dell’immateriale è diventato sempre esteso ed articolato e può essere considerato strategico per lo sviluppo dell’impresa. Infatti la competitività dell’impresa non è solo nel prodotto( o servizio) in se ma in tutto quello che lo rende competitivo che è dato dal contesto che lo genera.

I servizi di consulenza specialistica, prevalentemente di tipo immateriale, che creano innovazione nell’impresa riguardano la revisione organizzativa vista nelle seguenti tematiche:

  1. L’analisi delle criticità organizzativo gestionali ed identificazione dei percorsi di rimozione, nell’ottica di sviluppo dei piani strategici dell’impresa
  2. Verifica delle possibilità di usare ed implementare nuovi strumenti quali:
    1. Sistemi Lean
    2. Benchmarking
    3. Azienda digitale e nuovi sistemi di comunicazione(la nuova rivoluzione industriale, ripensare la fabbrica con il digitale, ecc.)
    4. Nuovi sistemi Informatici e Information Technologies
    5. Il co-marketing
    6. Reti di impresa
    7. Start up di nuove iniziative
    8. Uso di Certificazioni ed attestazioni
    9. Uso di metodi e strumenti per l’attuazione operativa della Pianificazione e Controllo dell’impresa
    10. I piani per l’internazionalizzazione
  3. Determinazione del modello organizzativo ottimale per l’impresa, definito nelle aspettative dell’impresa correlate con le risorse disponibili
  4. Avvio di progetti ( anche micro) per l’implementazione e realizzazione dei percorsi di miglioramento organizzativo e di innovazione
  5. Verifica dei risultati raggiunti ed attuazione delle azioni correttive, se del caso