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Innovazione - Interconsulting

Innovazione

Innovazione

Servizi di:

  • Consulenza Industria 4.0, ovvero nuovo Piano Transizione 4.0 con check di analisi e valutazione dei contesti e dei benefici attesi.
  • Consulenze per l’uso delle varie forme di Credito di Imposta.
  • Interventi di Formazione, anche in ottica della trasformazione organizzativa, tecnologica e digitale, finanziati con credito di imposta Transizione 4.0
  • Relazioni tecniche per uso Credito di Imposta, in particolare, predisposizione della documentazione tecnica ed amministrativa (fascicolo ad uso del Revisore Contabile) per Ricerca Sviluppo e Innovazione
  • Check up e valutazioni organizzative e in ottica Lean Management e metodologie analoghe
  • Progetti di revisione ed innovazione organizzativa e gestionale
  • Progetti di riorganizzazione, mirati a dare nuova competitività all’impresa tramite analisi di efficienza fino con l’uso di specifici strumenti fino ad implementare sistemi integrati.
  • Progetti per interventi di efficientamento organizzativo riguardanti operazioni di consulenza specialista quali: lo sviluppo strategico dell’impresa, l’implementazione della Organizzazione Snella ed Efficiente
  • Progetti di Innovazione organizzativa con l’implementazione nuove tecniche e metodologie: Lean Organization, Agile, TOC, ecc., e  uso degli strumenti che si rifanno alle metodologie Lean  ( Esempio: Value Stream Mapping ;  5S o 6S ;  Makigami ; Take Time ;  Kanban (cartellini) ;  Kaizen;  Just in Time ; TPS (Toyota Production System) ; Lean Six Sigma ;  TPM ( Total Productive Maintenance) ;  SMED ; Poka -Yoke ;  ecc. )  e similari
  • Digitalizzazione dei processi.
  • Analisi e valutazione degli investimenti in ottica Industria 4.0
  • Valutazioni di conformità ai requisiti “Industria 4.0” e relative Perizie tecniche o attestazioni di conformità

Tra i vari scopi dell’innovazione vi è quello prioritario di portare ad una nuova competitività che consenta continuità e sviluppo dell’impresa. Il tema non è per niente semplice né facile.

Servono quindi progetti innovativi per una nuova configurazione organizzativo – gestionale ( più snella , più efficiente, più razionale, ecc.) ed anche, qualora ce ne fosse bisogno, anche nuovi modelli di organizzazione imprenditoriale.

Il concetto di innovazione richiama di per sé lo sviluppo applicativo di un’invenzione, di una idea o di una scoperta.

Oggi con il termine INNOVAZIONE si associano molteplici iniziative, applicazioni e realizzazioni in quanto essa testimonia o rappresenta anche gli esiti dei cambiamenti e dei benefici conseguenti che possono a loro volta apportare un progresso socio-economico. L’innovazione ha tante sfaccettature e nel mondo industriale riguarda spesso un prodotto, un bene, i servizi, uno o più processi produttivi, uno o più processi organizzativi, l’informatizzazione nei suoi molteplici aspetti, ecc.

Il termine INNOVAZIONE è oggi molto usato (probabilmente: inflazionato). In gran parte dei ragionamenti, di qualsiasi genere e struttura, per indicare la necessità di cambiamento si parla di innovazione. Ma per riportare il sopradetto termine al proprio significato diverrebbe utile inquadrarlo, sia nei contenuti (ovvero da dove si parte e dove si vorrebbe arrivare) e sia nei contesti a cui ci si riferisce. Nel nostro caso potrebbe essere il settore ed il contesto del mondo delle imprese, ovvero l’innovazione nell’impresa.

L’innovazione nel contesto industriale è intesa come perfezionamento e/o sviluppo di:

  • un prodotto ( ovvero un prodotto con migliori caratteristiche , più performante, che richiede meno componenti, meno inquinante, ecc.) , oppure la creazione di un oggetto artistico (statua, disegno, quadro, effetti speciali in fotografia o film, …) , la realizzazione di un farmaco ( o di una cura medica) sono tutti elementi che a loro volta vanno a soddisfare una domanda individuata da una funzione aziendale quale il marketing o da un progresso scientifico generato dal contesto dei mercati
  • un servizio (rendendolo più efficiente ed utile)
  • un processo di produttivo
  • un servizio innovativo nel mondo della comunicazione (esempio: Google, Facebook, ecc.), nel mondo della finanza, ed altro

L’innovazione può essere anche un progress aggregato di tante piccole innovazioni messe insieme.
Un altro motore dell’Innovazione è l’ETICA, ovvero quel desiderio forte ed autentico di servire l’uomo e le sue esigenze fornendogli qualcosa di buono, utile e bello, migliorando con ciò anche le condizioni di vita. Innovatrice può risultare quell’impresa che riesce a ipotizzare qualcosa di diverso, migliore per tutti, portandosi oltre a quanto compreso e vissuto finora.

Un altro aspetto a cui l’innovazione dell’impresa fa riferimento è il mercato in cui essa opera o in cui vorrebbe operare, ovvero con fruitori attuali e potenziali del prodotto o servizio innovato. Anche in questo caso per raggiungere il successo della proposta innovativa bisogna far ricorso a strumenti di tipo immateriale per far capire a chi, non sufficientemente informato e/o sensibilizzato, possa comprendere ed apprezzare i vantaggi della proposta innovativa.

Generalmente l’innovazione crea nuova domanda di beni e servizi, stimola la crescita economica all’interno di un’economia di mercato generando effetti di beneficio socio economico quali ad esempio lo sviluppo dell’occupazione.

Restando sul tema Etico l’innovazione libera l’uomo dai vincoli che ne condizionano il livello culturale e spirituale e a creare nuove prospettive socio-economiche.

La storia dell’evoluzione umana dimostra che una delle forme più importanti di innovazione è quella che diminuisce i tempi di lavoro migliorando comunque la qualità e la quantità dei prodotti. Questo miglioramento libererà spazi che l’uomo può dedicare all’aumento delle consapevolezza, all’evoluzione culturale, e se del caso anche al perfezionamento degli immateriali.

L’innovazione nell’impresa, che rappresenta in se il cambiamento migliorativo e competitivo, ha due grandi filoni di inquadramento: l’innovazione immateriale e quella materiale. Quella immateriale viene considerata per prima in quanto è dal pensiero e dalle idee che nascono le nuove iniziative a cui seguono poi le innovazioni tecniche e/o tecnologiche. L’innovazione immateriale riguarda tutto ciò che non è tangibile mentre la materiale tutto ciò che risulta in qualche modo tangibile.

Nel primo filone rientrano quindi le seguenti attività:

  • La Ricerca e Sviluppo di Prodotto (con uso anche di brevetti e marchi)
  • La Ricerca e Sviluppo dei processi aziendali con collegate le nuove ingegnerizzazioni per l’ottimizzazione in termini di costi / benefici
  • Il marketing e l’individuazione della domanda futura o delle opportunità di business
  • La pianificazione del futuro dell’impresa
  • Il Cambiamento organizzativo che può comprendere:
    1. Lo sviluppo di sistemi in ottica Lean Organisation
    2. La gestione dinamica e motivazionale delle risorse umane
    3. Gli strumenti di rappresentazione e gestione delle risorse umane: Organigrammi, Mansionari, I flow, il cambiamento comportamentale
    4. Le nuove interazioni tra le aree aziendali
    5. Le modalità di lavoro per obiettivi
    6. I piani di investimento aziendale (dove e su cosa investire)
  • L’azienda digitale e lo sviluppo dell’Informatizzazione con l’implementazione di: nuovi programmi gestionali ( SAP Light, Navision, ecc.), nuovi programmi di area aziendale con gestioni in sito e/o in Cloud, uso di strumenti di Business Intelligence, ecc
  • L’Implementazione di know how e nuove conoscenze
  • L’internazionalizzazione dell’impresa ovvero tutti i processi che servono per essere presenti commercialmente nei mercati esteri di interesse

Le attività di innovazione nell’impresa si estrinsecano in tutti quei passaggi: creativi, scientifici, tecnologici, organizzativi, finanziari e commerciali volti a realizzare concretamente le strategie future dell’impresa. All’interno di questi passaggi volti ad introdurre l’innovazione alcuni (ad esempio la ricerca e sviluppo vera e propria o quella applicata) possono essere fortemente innovativi ed altri no, però quello che conta è la realizzazione degli obiettivi, anche ambiziosi, che l’azienda si è posta.

Nel secondo filone rientrano invece:

  • La creazione e realizzazione dei nuovi prodotti o beni
  • L’introduzione di nuove tecnologie ed i sistemi produttivi (esempio la fabbrica robotizzata) comprese le nuove macchine e/o gli impianti
  • L’attuazione della riduzione dei costi (l’eliminazione di inefficienze e sprechi, la concretizzazione dell’impiego di sistemi Lean Cost)
  • La competitività dei prodotti e dei servizi dell’azienda
  • La ecosostenibilità ed i consumi energetici dell’impresa

Come si vede il filone dell’immateriale è diventato sempre esteso ed articolato e può essere considerato strategico per lo sviluppo dell’impresa. Infatti la competitività dell’impresa non è solo nel prodotto( o servizio) in se ma in tutto quello che lo rende competitivo che è dato dal contesto che lo genera.

I servizi di consulenza specialistica, prevalentemente di tipo immateriale, che creano innovazione nell’impresa riguardano la revisione organizzativa vista nelle seguenti tematiche:

  1. L’analisi delle criticità organizzativo gestionali ed identificazione dei percorsi di rimozione, nell’ottica di sviluppo dei piani strategici dell’impresa
  2. Verifica delle possibilità di usare ed implementare nuovi strumenti quali:
    1. Sistemi Lean
    2. Benchmarking
    3. Azienda digitale e nuovi sistemi di comunicazione(la nuova rivoluzione industriale, ripensare la fabbrica con il digitale, ecc.)
    4. Nuovi sistemi Informatici e Information Technologies
    5. Il co-marketing
    6. Reti di impresa
    7. Start up di nuove iniziative
    8. Uso di Certificazioni ed attestazioni
    9. Uso di metodi e strumenti per l’attuazione operativa della Pianificazione e Controllo dell’impresa
    10. I piani per l’internazionalizzazione
  3. Determinazione del modello organizzativo ottimale per l’impresa, definito nelle aspettative dell’impresa correlate con le risorse disponibili
  4. Avvio di progetti ( anche micro) per l’implementazione e realizzazione dei percorsi di miglioramento organizzativo e di innovazione
  5. Verifica dei risultati raggiunti ed attuazione delle azioni correttive, se del caso.

INTERCONSULTING si propone con i propri Esperti di Impresa come team leader di partnership multiprofessionali di alto profilo a disposizione delle imprese per lo sviluppo di progetti mirati a soddisfare, con le modalità più convenienti, le specifiche esigenze di questo particolare momento.

Tra i servizi che vengono proposti vi è quello per una nuova competitività dell’impresa attraverso il suo rafforzamento e successivo sviluppo. Al fine di arrivare a risultati soddisfacenti in tempi brevi è possibile, tramite la creazione di una apposita “cabina di regia” e l’attivazione di gruppi di lavoro per progetto, enucleare i business a maggior marginalità ed attraverso azioni di recupero di efficienze e di marginalità economiche arrivare ai risultati economici attesi.

La cosiddetta “cabina di regia” per l’attuazione di un progetto strategico come quello del rilancio della competitività dell’impresa potrebbe essere costituita dalle seguenti figure: Rappresentante della Proprietà, rappresentanti della Direzione Generale e Operativa , Commercialista e/o Fiscalista, Consulente Interconsulting.

A titolo esemplificativo si riportano una o più tematiche che più comunemente sono oggetto di riesame o check organizzativo  per il rilancio della competitività dell’impresa,  ovvero indicazione esemplificativa di argomenti  in cui  possono venir effettuate valutazioni in Ottica Lean (Lean Rating)   e/o  Industria 4.0 dell’impresa.

  • Benchmarking di R & S con  verifica di attualità /maturità dei propri prodotti.
  • Grado di innovazione tecnologica dei prodotti e dei processi
  • Definizione del Modello Organizzativo ottimale per la propria azienda e suo grado di implementazione
  • Le nuove strategie e le correlate azioni commerciali
  • Il grado di raggiungimento dei risultati economici attesi
  • Il Monitoraggio della reddittività
  • La Revisione avanzata dei processi produttivi
  • La Eliminazione sprechi
  • I Recuperi e le nuove efficienze
  • Le modalità di Pianificazione e Controllo
  • Ecc…

I progetti di cambiamento aziendale possono trovare un supporto anche in progetti di formazione  e consulenza (finanziata  fino al 100% ) caratterizzati per innovatività e rafforzamento dei potenziali di competitività delle imprese stesse.

Indicativamente le tematiche formative possono riguardare progetti rivolti a:

  1. Il miglioramento dell’offerta qualitativa e prestazionale dei prodotti tenendo presente anche l’incremento di opportunità di business collegate ai brevetti, ad altri diritti di proprietà industriale, alle certificazioni e attestazioni a valenza internazionale.
  2. L’ottimizzazione dei processi aziendali (lean production, lean organisation) tramite il miglioramento degli standard di qualità e management.
  3. Il potenziamento delle capacità commerciali e di internazionalizzazione dell’ impresa.
  4. Lo sviluppo di strumenti innovativi di marketing e di comunicazione.
  5. L’ottimizzazione delle performance economiche dell’impresa in un’ottica di miglioramento della gestione delle politiche finanziarie e di accesso al credito.
  6. La gestione sostenibile delle risorse naturali e la riduzione dell’impatto ambientale mediante l’utilizzo efficiente delle risorse idriche, energetiche e di fonti rinnovabili.
  7. Il Miglioramento e ottimizzazione dei trasporti e della logistica.
  8. Le strategie per la continuità d’impresa e la gestione del passaggio intergenerazionale.
  9. L’introduzione della funzione di Pianificazione e Controllo (con impiego di strumenti di Business intelligence, Report periodici di verifica, Rolling Forecast, ecc.).
  10. I progetti di revisione organizzativa, mirati a dare competitività all’impresa tramite l’analisi di efficienza e reddittività degli asset immateriali.
  11. L’attuazione di progetti di innovazione organizzativa utilizzanti quanto di nuovo, potenzialmente applicabile, può derivare dal mondo digital e dalle nuove tecnologie.
  12. L’internazionalizzazione dell’impresa.

Alcuni nuovi strumenti

LE RETI DI IMPRESA

La creazione e la gestione di reti tra imprese rappresentano oggi, ma soprattutto per il prossimo futuro, una delle più importanti modalità di riorganizzazione ed evoluzione del sistema industriale italiano basato principalmente su piccole e micro imprese (oltre l’85% del tessuto economico-produttivo).

Le imprese più attive e innovative sentono oramai che da sole non hanno dimensioni e risorse per affrontare le sfide industriali del prossimo futuro ed hanno iniziato ad orientarsi verso forme di associazione ed organizzazione produttiva e commerciale a rete.

Queste attuali forme di aggregazione rappresentano di per sé un’efficace strategia per lo sviluppo delle aziende del nostro territorio e un innovativo strumento competitivo, consentendo il superamento del limite dimensionale delle imprese locali ed il frazionamento delle filiere produttive.

Dal 2009 grazie ad un apposito strumento normativo, Legge n. 33/2009 e sue modifiche ed integrazioni, atto a regolamentare il contratto di rete, è possibile usufruire di agevolazioni a supporto delle reti di imprese.

Il modello di aggregazione “spontanea” tra imprese, denominato “rete d’imprese”, che consente comunque importanti spazi di autonomia, di flessibilità contrattuale ed organizzativa, quando riesce a superare le legittime gelosie degli imprenditori, fornisce importanti risposte a situazioni di criticità derivate soprattutto dalle dimensioni e dalla localizzazione delle imprese stesse.

Le PMI che scelgono di aderire ad un contratto di rete possono, infatti, sottoscrivendo un apposito “programma comune di rete” o “ contratto di rete” dar vita a:

  • collaborazioni tecnologiche con aziende della stessa filiera produttiva, per acquisire maggiore forza contrattuale negli approvvigionamenti, riduzione dei costi, utilizzo di agevolazioni amministrative, finanziarie e per ricerca e sviluppo (filiera di tipo verticale)
  • oppure collaborazioni commerciali e di marketing con aziende di filiere complementari e/o di settore per entrare in nuovi mercatiacquisire nuovi clienti, sviluppare in co-marketing nuovi piani di businesscrescere nei volumi commercialia costi ridotti(filiera di tipo orizzontale).

Il contratto di rete può prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune che gestisce l’esecuzione del contratto. Aderendo a contratti di rete che prevedano l’istituzione del fondo patrimoniale comune è possibile accedere alle agevolazioni fiscali previste.

Anche il mondo bancario e finanziario ha posto attenzione allo sviluppo delle reti d’imprese, espandendo appositi modelli di rating per il finanziamento dei programmi di rete. Tali sostegni poggiano su programmi attendibili e sul Business Plan della rete piuttosto che sulla singola impresa, consentendo la diffusione di un nuovo metodo di accesso al credito, con particolare riferimento al credito a medio termine.

Interconsulting grazie alle proprie conoscenze e competenze è in grado di supportare e favorire l’aggregazione di imprese consentendo la generazione di sinergie robuste, profittevoli e durevoli che portano un’utilità indiscutibile tanto alle singole imprese coinvolte che al sistema economico dove sono inserite.

I servizi e le fasi per la costituzione delle reti di impresa consistono in:

  1. Individuazione dei partner per la creazione della rete di interesse(matching)
  2. Valutazione dei vantaggi e dei costi. Macro analisi Costi/Benefici
  3. Definizione della rete, sua mission e risultati attesi, compreso Business Plan
  4. Assistenza all’elaborazione dei contratti di rete e dei relativi programmi operativi
  5. Uso degli incentivi fiscali e delle agevolazioni per le reti d’impresa
  6. Predisposizione dei Rating dei programmi di rete per accesso al credito
  7. Verifica conclusiva e uso di tutti i finanziamenti a fondo perduto e/o a tasso agevolato per la realizzazione del programma di rete in oggetto e correlati
  8. Uso di modelli, metodi e strumenti di gestione dei programmi e progetti eseguiti in rete
  9. Implementazione di piattaforme collaborative per la gestione di più reti
  10. Verifiche in progress dello stato avanzamento dei progetti

La creazione di reti tra imprese rappresenta oggi uno strumento importante per l’evoluzione organizzativa della piccola impresa, che purtroppo, per sua dimensione e snellezza, non ha le risorse per utilizzarlo. Ecco quindi la presenza della Consulenza specialistica in grado di supportarle senza appesantirne i costi.

Le imprese più attive e innovative hanno già iniziato ad orientarsi verso forme di organizzazione produttiva e/o commerciale a rete ed il crescente numero di contratti di rete che vengono sottoscritti sta a testimoniare che questa opportunità comincia ad avere successo.

Il crescente progress dei contratti finora sottoscritti  dimostrano che lo strumento sta prendendo piede.

In definitiva i contratti di rete consentono da una parte di attuare una efficace strategia per il consolidamento e lo sviluppo delle PMI del territorio locale e dall’altra un innovativo strumento competitivo, consentendo il superamento del limite dimensionale delle imprese italiane ed il frazionamento delle attuali filiere produttive, figlie a loro volta, di tante iniziative imprenditoriali che rischiano di essere sottodimensionate per la loro sopravvivenza.
Trattasi appunto di strumento organizzativo e normativo finalizzato a regolamentare e favorire la costituzione formalizzata di un’aggregazione imprenditoriale di scopo mantenendo la necessaria flessibilità contrattuale e organizzativa di ciascun componente o membro.

Una interessante applicazione del contratto di rete si è avuta ad esempio in un caso di passaggio generazionale, dove l’imprenditore non riusciva temporaneamente a trovare il successore adeguato per la continuità della sua impresa.

Se ben applicate le reti possono essere uno straordinario strumento che consente alle singole aziende di crescere nei propri asset immateriali quali, indicativamente:

  1. Lo sviluppo di nuovi business
  2. Il trasferimento e/o acquisizione delle conoscenze a condizioni economicamente vantaggiose
  3. La specializzazione in competenze molto focalizzate da mettere a disposizione di più soggetti
  4. La realizzazione di circuiti di condivisone di know how, molto protetti
  5. L’espansione del bacino di applicazione ed utilizzo delle proprie tecnologie e delle conoscenze possedute
  6. Lo scambio di informazioni commerciali e tecnologiche e realizzare investimenti innovativi
  7. La massimizzazione dello sfruttamento di brevetti e marchi
  8. La crescita dei rendimenti delle conoscenze possedute da ciascuno
  9. L’aumento della propria la massa critica a fronte della globalizzazione dei mercati
  10. Lo sviluppo di nuove creatività ed innovazioni
  11. L’incremento di efficienza e flessibilità delle singole organizzazioni
  12. Lo sviluppo di nuova occupazione